PER-CORSO Agenzia Formativa S.r.l. – Impresa Sociale ha adottato un Protocollo operativo di mediazione linguistico-culturale e accompagnamento all’inclusione, finalizzato a favorire l’inserimento, la partecipazione e il benessere delle allieve e degli allievi nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
La presenza di giovani con differenti origini linguistiche, geografiche e culturali rappresenta un’importante opportunità di crescita e arricchimento reciproco. Tuttavia, in alcune situazioni, possono emergere difficoltà di comunicazione, incomprensioni culturali e problematiche relazionali che richiedono un supporto educativo specifico.
Per rispondere a queste esigenze, PER-CORSO prevede interventi di mediazione realizzati da figure professionali specializzate, in collaborazione con il coordinamento didattico, il personale docente e i tutor.
Il Protocollo nasce dall’esperienza concreta maturata dall’Agenzia nella gestione delle dinamiche interculturali all’interno delle classi IeFP e si propone di promuovere un ambiente formativo accogliente, inclusivo e rispettoso delle differenze.
A cosa serve la mediazione linguistico-culturale
La mediazione linguistico-culturale facilita la comunicazione, la comprensione reciproca e la costruzione di relazioni positive tra persone con differenti esperienze e riferimenti culturali.
In particolare, gli interventi sono finalizzati a:
- Favorire l’inserimento e la partecipazione delle allieve e degli allievi con background migratorio.
- Facilitare la comprensione delle regole di convivenza e delle modalità organizzative della vita formativa.
- Prevenire e affrontare incomprensioni linguistiche, culturali e relazionali.
- Promuovere il dialogo, il rispetto reciproco e la collaborazione.
- Prevenire situazioni di isolamento, esclusione e conflittualità.
- Supportare il personale docente nell’individuazione di strategie educative inclusive.
A chi è rivolto il servizio
Gli interventi possono coinvolgere singoli allievi e allieve, piccoli gruppi o intere classi, in relazione alle difficoltà e alle esigenze individuate.
La mediazione non è rivolta esclusivamente agli studenti di origine straniera, ma rappresenta uno strumento educativo a beneficio di tutto il gruppo classe, con l’obiettivo di favorire una migliore convivenza e valorizzare le differenze culturali.
Quando viene attivato il Protocollo
Il servizio viene attivato in base ai bisogni effettivamente rilevati, tenendo conto delle caratteristiche della classe, delle competenze linguistiche degli allievi, delle difficoltà di inserimento e delle eventuali criticità comunicative o relazionali.
Può essere utilizzato sia in presenza di conflitti o incomprensioni già manifestati, sia in forma preventiva, quando emergono esigenze di accompagnamento all’inclusione.
L’attivazione è gestita dal coordinamento del percorso formativo, sulla base delle osservazioni delle dinamiche di classe e delle segnalazioni provenienti dal personale docente e di tutoraggio.
Allievi, allieve e famiglie che riscontrano difficoltà di inserimento, comunicazione o relazione possono rivolgersi al tutor o al coordinamento del corso per rappresentare le proprie esigenze.
Come si svolge l’intervento
Il Protocollo prevede cinque fasi operative, adattabili alle esigenze specifiche delle persone e delle classi coinvolte.
1. Analisi iniziale della situazione
La figura di mediazione incontra il coordinamento, il tutor e il personale docente per approfondire le dinamiche di classe, individuare le difficoltà e definire gli obiettivi dell’intervento.
2. Colloqui individuali di ascolto
Vengono organizzati incontri riservati con gli allievi e le allieve interessati, per ascoltare il loro punto di vista, comprendere le difficoltà e favorire la comunicazione, anche attraverso l’utilizzo della lingua maggiormente comprensibile, quando possibile.
3. Affiancamento in aula e laboratorio
La figura di mediazione partecipa ad alcune attività didattiche e laboratoriali, affiancando il personale docente. Questa presenza consente di osservare direttamente le relazioni tra compagni e compagne, facilitare il dialogo e intervenire sulle incomprensioni nel momento in cui emergono.
4. Condivisione delle strategie educative
Al termine delle attività viene realizzato un confronto con il personale educativo per valutare l’andamento dell’intervento e individuare le strategie più efficaci per migliorare le relazioni.
5. Monitoraggio
Il coordinamento e il personale docente continuano a osservare il clima della classe e l’evoluzione delle relazioni, per verificare i miglioramenti e valutare eventuali ulteriori necessità di accompagnamento.
Riservatezza e rispetto delle persone
I colloqui e gli interventi di mediazione sono realizzati nel rispetto della dignità, delle differenze culturali e della riservatezza delle persone coinvolte.
Le informazioni raccolte sono trattate nel rispetto delle disposizioni applicabili sulla protezione dei dati personali e condivise esclusivamente nella misura necessaria alla gestione educativa dell’intervento.
La mediazione si fonda sull’ascolto, sul dialogo e sulla comprensione reciproca, senza giudizi o discriminazioni legati alla provenienza geografica, alla lingua o alla cultura.
Un impegno per l’inclusione e il benessere formativo
Attraverso questo Protocollo, PER-CORSO rafforza il proprio impegno nella costruzione di un ambiente educativo in cui ogni allievo e ogni allieva possa sentirsi accolto, rispettato e parte integrante del gruppo.
La mediazione linguistico-culturale rappresenta uno strumento concreto per valorizzare le differenze, migliorare le relazioni, prevenire situazioni di disagio e sostenere il successo formativo di tutte e tutti.