Protocollo antibullismo e cyberbullismo nei percorsi IeFP

PER-CORSO Agenzia Formativa S.r.l. – Impresa Sociale ha adottato un Protocollo per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, per promuovere un ambiente formativo sicuro, inclusivo e rispettoso della dignità di ogni persona.

Il Protocollo prevede azioni di prevenzione, una procedura dedicata alla raccolta e alla gestione delle segnalazioni, interventi educativi e di supporto e il monitoraggio delle situazioni prese in carico. È rivolto agli allievi e alle allieve, alle famiglie, ai docenti, ai tutor, ai coordinatori e a tutte le persone che partecipano alla vita dell’Agenzia.

Segnalare un episodio: come fare

Le segnalazioni sono fondamentali per riconoscere le situazioni di disagio e intervenire tempestivamente. Puoi segnalare un episodio che hai subito, al quale hai assistito o di cui sei venuto a conoscenza.

La segnalazione può essere presentata da allievi e allieve, famiglie, docenti, tutor e altre persone coinvolte o informate sui fatti.

Per effettuare una segnalazione, compila il modulo online attraverso il pulsante qui sotto oppure scansiona il QR code.

APRI IL MODULO DI SEGNALAZIONE

Nel modulo puoi indicare le persone coinvolte, il luogo e il momento degli episodi, i comportamenti osservati e una descrizione dei fatti. Per consentire una verifica tempestiva e accurata, è richiesta l’indicazione, quando conosciuta, delle persone direttamente coinvolte.

Puoi anche rivolgerti direttamente al personale di PER-CORSO: le comunicazioni vengono accolte e trasmesse ai referenti competenti.

Non occorre aspettare che gli episodi si ripetano: PER-CORSO interviene anche in presenza di singoli comportamenti di aggressività, discriminazione o prevaricazione.

Quali situazioni segnalare

Il bullismo comprende comportamenti aggressivi, offensivi o di prevaricazione, generalmente caratterizzati da intenzionalità, ripetizione nel tempo e squilibrio di potere tra le persone coinvolte. Può manifestarsi attraverso aggressioni fisiche, offese, minacce, esclusione sociale, umiliazioni e comportamenti discriminatori.

Il cyberbullismo riguarda comportamenti di prevaricazione attraverso strumenti digitali, social network, applicazioni di messaggistica e altri ambienti online. Può comprendere contenuti offensivi, minacce, molestie e diffusione non autorizzata di immagini o informazioni personali.

Anche chi assiste agli episodi può contribuire a interromperli, portando la situazione all’attenzione dell’Agenzia.

Cosa succede dopo la segnalazione

Le segnalazioni vengono raccolte dai coordinatori e dalle coordinatrici incaricati, che attivano il Team Antibullismo e individuano l’operatore o l’operatrice responsabile del primo colloquio di approfondimento.

Di norma, entro 2–3 giorni dalla ricezione della segnalazione, viene organizzato un primo colloquio, in raccordo con il coordinamento del corso e con il personale tutoriale.

La valutazione può prevedere colloqui separati con chi ha segnalato, con chi ha subito i comportamenti, con le persone indicate come presunte responsabili e con eventuali testimoni. I colloqui vengono svolti con modalità rispettose, non giudicanti e attente alle esigenze di ciascuno.

Il Team approfondisce la natura, la frequenza e la durata dei comportamenti, le dinamiche relazionali, il disagio delle persone coinvolte e gli eventuali elementi di vulnerabilità o pericolo. Sulla base delle informazioni raccolte, definisce gli interventi più appropriati.

Le situazioni che presentano un pericolo immediato vengono affrontate senza attendere i tempi ordinari della procedura.

Il Team Antibullismo e gli interventi

PER-CORSO ha costituito un Team Antibullismo che coinvolge figure della Direzione, del coordinamento didattico, del personale docente e tutoriale e dell’area del supporto psicologico.

Il Team accoglie le segnalazioni, coordina la valutazione dei casi, individua le azioni educative e di supporto e ne verifica l’efficacia. Quando necessario, coinvolge le famiglie e i servizi territoriali competenti.

Il Protocollo prevede tre livelli di intervento:

  • Codice verde – Situazione da monitorare: azioni educative e di sensibilizzazione nel gruppo classe, osservazione delle dinamiche relazionali e monitoraggio delle situazioni di rischio iniziale.
  • Codice giallo – Bullismo o vittimizzazione sistematica: interventi strutturati, con colloqui individuali di supporto, azioni di responsabilizzazione, attività con il gruppo classe e coinvolgimento delle famiglie. In assenza di miglioramenti, può essere attivata la rete territoriale.
  • Codice rosso – Situazione di emergenza: interventi tempestivi di protezione e supporto, coinvolgimento della Direzione e delle famiglie e, quando necessario, dei servizi territoriali e delle autorità competenti.

In relazione ai bisogni emersi, le azioni possono comprendere:

  • attività con il gruppo classe sul rispetto reciproco, sulle prevaricazioni e sul ruolo delle persone che assistono;
  • colloqui di supporto per chi ha subito gli episodi;
  • percorsi educativi per responsabilizzare chi ha messo in atto i comportamenti;
  • interventi di ricomposizione delle relazioni, quando appropriati e nel rispetto della sicurezza, della volontà e del benessere delle persone coinvolte;
  • collaborazione con le famiglie e attivazione di servizi specialistici.

Quando necessario, alle misure educative possono affiancarsi i provvedimenti previsti dalle regole interne dell’Agenzia.

Monitoraggio delle situazioni

Ogni situazione presa in carico viene seguita nel tempo per verificare l’interruzione dei comportamenti e il miglioramento del benessere e della sicurezza delle persone coinvolte.

Sono previste verifiche indicative dopo una settimana, un mese e due mesi dall’intervento, attraverso colloqui, osservazioni e confronti con il personale educativo e, quando opportuno, con le famiglie. Se emergono nuove criticità o non si registrano miglioramenti, il Team rivaluta il caso e ridefinisce le azioni.

Riservatezza e tutela

Le segnalazioni e le informazioni raccolte vengono trattate con riservatezza, nel rispetto della normativa applicabile sulla protezione dei dati personali. L’accesso è limitato alle persone autorizzate coinvolte nella gestione del caso, per quanto necessario alle rispettive funzioni.

Particolare attenzione è dedicata alla tutela di chi segnala, alla prevenzione di eventuali ritorsioni e alla dignità di tutte le persone coinvolte. La gestione si fonda sull’ascolto, sull’imparzialità e sulla verifica accurata dei fatti, evitando attribuzioni preventive di responsabilità.

Prevenzione e informazione

PER-CORSO promuove attività di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione rivolte agli allievi e alle allieve, alle famiglie e al personale.

Il Protocollo viene richiamato nel Patto Formativo, presentato negli incontri informativi di inizio anno e nei colloqui di presentazione dei corsi, illustrato alle classi interessate e condiviso con il personale docente, tutoriale e di coordinamento.

Segnalare una situazione di disagio o prevaricazione è un atto di responsabilità e di attenzione verso le altre persone. Nessuna segnalazione deve essere sottovalutata e nessuna persona deve sentirsi sola di fronte al bullismo o al cyberbullismo.

CONSULTA IL PROTOCOLLO COMPLETO